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Full text of "Bianca di nevers ballo in 5 atti e un prologo in 2 scene"

TEATRO imm REGIO 



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BIANCA DI NEVER 



Ballo in 5 atti e un prologo in 2 scene 

DEL COREOGRAFO 

FERDINANDO PRATESI 

riprodotto dal Coreografo 

CESARE SMERALDI 

Musica del. Maestro 
ROMUALDO MARENCO 




TORINO 1882 
TIPOGRAFIA TEATRALE RI R. SOM 

Via Carlo Alberto, 22 




y 






BALLO IN 5 ATTI E UN PROLOGO IN 2 SCENE 



DEL COREOGRAFO 



FERDINANDO PRATESI 



riprodotto dal Coreografo 



CESA 



8HERAXD1 



Musica del Maestro 



ROMUALDO MARENGO 
3a Kavficòetitaiòi 



al Teatro Regio di Torino 



la Quaresima 1882 




TORINO 1882 

TIPOfiRlFIA TEATRALE »I B. SOM 

Via Carlo Alberto, 22 






Il programma e la musica del presente Ballo sono di 
esclusiva proprietà degli Eredi Ferdinando Pratesi. 



PERSONAGGI ATTORI 



Il Reggente di Francia .... Ferrerò Lorenzo 

Il Duca di Gonzales Razzarti Francesco 

Il Conte Filippo di Nevers . . Ferrerò Lorenzo 

Maria, ricchissima ereditiera . . Operti Ernestina 

Bianca, loro figlia Comalba-Rossi Elena 

Enrico di Lagardère Smeraldi Cesare 

Gocardasse, capo d'avventurieri . Milanesi Piazza-Carlo 

Flora, danzatrice Monti Emilia 

Peyrolle, intendente del Duca . Ferrerò Giuseppe 

Paggio del Reggente .... Hauffman Ludmilla 



Grandi del Regno - Gentiluomini - Dame 
Paggi - Maschere - Guardie - Avventurieri - Armaiuoli 

Contadini e Popolani. 



NB. Bianca nel prologo è una bambina di cinque anni, ma col 
primo atto figurano scorsi dodici anni. 



J)l£TRIBU2;iONE DELLE 5AN2;E 



-4ff^*^~9^Py&J*r'K!*^J ''w- 



PROLOGO 



1. Ballabile campestre rappresentante IL RACCOLTO. 



Atto Primo 

2. Ballabile di popolane e cacciatori. 

3. Entrata e Variazione della prima ballerina asso- 

luta signora Comalba- Rossi Elena. 

4. Passo a nove eseguito dalla signora Monti Emilia 
in unione alle prime otto distinte, 



Atto Terzo 

5. Passo a due composto dal signor Borri Enrico e 
dal medesimo eseguito in unione alla signora Cor- 
naIba-Rossi Elena. 

6. Ballabile mascherato con rientrate della prima 
Ballerina signora Cornalba-Rossi Elena. 

Atto Quinto 

7. Ballabile rappresentante I QUATTRO ELEMENTI, 
con rientrate della prima Ballerina signora Cornalba- 
Rossi Elena. 



JP r o 1 o g* o 



SCENA PRIMA 



Strada di campagna - Arida collina al fondo. 

Avventurieri e contadinelle danzano, scherzano e 
bevono. Un messo reale pubblica Tedino di esilio 
pel capitano Enrico di Lagardère, ed ognuno che 
lo conosce e l'apprezza ne sente dispiacere. Quando, 
con generale sorpresa, lo si vede giungere tranquillo 
e noncurante. — «Ma l'editto? non lo sapete? 
vedetelo.» — «Eh lo so, ed eccomi in viaggio ap- 
punto per andar alla frontiera. E voi che fate qui?» 
dice agli avventurieri «qualche bricconata; eh! vi 
conosco, buone lane* ridendo li saluta e seguita 
il suo cammino «Che peccato 1)) esclama Cocardasse 
«Un così bravo Cavaliere! La prima lama.» — 
Un individuo coperto di un mantello gli batte sulle 
spalle. E Peyrolle, il quale gli fa cenno di avvici- 
narsi al Duca di Gonzales. Cocardasse ubbidisce e 
inoltrandosi si scopre il capo. Il Duca gli offre molto 
oro acche uccida il Conte di Nevers (che sta pas- 
seggiando a parte colla piccola famiglia) e ne rapisca 
la moglie. Cocardasse promette di eseguire i suoi 
ordini e riceve da Peyrolle dell'oro, del quale ne 
distribuisce una parte ai suoi compagni. 



8 

Si odono voci di allegria avvicinarsi. Cocardasse 
e i compagni si ritirano. Arriva tutto il popolo del 
villaggio festante per l'abbondante raccolto, e si ab- 
bandona ad una allegra danza. 



SCENA SECONDA 



Strada di campagna colle ruine d'un castello. Un'osteria 
e una casetta di modesta apparenza. Scena di notte. 

Diversi contadini sortono dall'osteria diretti a casa 
loro; si vede Lagardère avvicinarsi a quella. Da 
una parte Cocardasse complotta coi suoi compagni. 
Sorte dal fondo Filippo di Nevers colla figlia e la 
sposa; abbracciati e a lenti passi giungono alla 
porta della loro modesta casa. Filippo promette a 
Maria che il domani sarà di ritorno; bacia Bianca 
sua figlia, prega il cielo che li protegga e li lascia. 
Maria con Bianca entrano in casa. A pochi passi 
dalla sua casa Filippo è sorpreso dai malandrini che 
gli vogliono torre la vita: sfodera la spada, ma non 
può reggere da solo contro molti, e ferito a morte 
cade a terra lasciando così adito ai suoi nemici di 
rapire Maria. Lagardère, accorso al rumore, arriva 
appena in tempo di sostenere Filippo che vuol ri- 
vedere e baciare la propria figlia, e si fa promettere 
dal Capitano di proteggere la misera orfanella. La- 
gardère, profferisce di cuore la generosa promessa, e 
giurando benanco tremenda vendetta sugli empì au- 



9 

tori del sanguinoso misfatto, fugge portando con sé 
la piccola Bianca. 

Vari popolani osservano con dolore l'assassinato 
Conte; quando una pattuglia notturna di là pas- 
sando domanda loro chi sono gli autori del misfatto. 
Niuno sa darne contezza. L'ufficiale ordina che il 
corpo del Conte venga ritirato ed ognuno se ne vada 
alla propria casa, 

Il Duca Gonzales con Cocardasse passano sul luogo 
del combattimento. Quest'ultimo domanda al Duca 
i denari promessi. 11 Duca nel porgere a lui la borsa, 
lascia cadere un foglio. Cocardasse, rimasto solo, lo 
raccoglie e si promette di restituirlo, Parte contento 
della borsa. 



Fine del Prologo. 



10 

Atto IPirimo 



Piazza in un sobborgo di Parigi. Da un lato un'officina 
da armaiuolo. Movimento generale. 

Il popolo è in festa per il passaggio da quella parte 
del Reggente, che col seguito di molti cavalieri fa 
ritorno dalla caccia; vedendo il Reggente l'allegria 
di quei popolani, ordina sia loro dato del vino, e 
spargendo ad essi dell'oro, si dirige verso Parigi. Il 
popolo contento si abbandona alla danza a cui prende 
parte Bianca, la vezzosa fanciulla dell'armaiuolo. 

Appare il melanconico Lagardère, e Bianca gli va 
incontro per rasserenarlo. Il profugo ardi riporre il 
piede nella terra natale colla sola speranza di poter 
giungere alla meta da tanto tempo desiderata. Bianca 
sospira solo la madre, e bacia la croce, caro ricordo 
del genitore. Un mendico chiede soccorso, e mentre 
Lagardère fa per dargli qualche moneta, resta col- 
pito dalle sue sembianze; si riconoscono: è Cocardasse. 
Egli vorrebbe ucciderlo, ma Bianca si frappone. — 
«Per pietà, vedete il mio stato.... io sono pentito 
delle mie colpe, mail cielo ha guidato i miei passi... 
io sono tutto a voi... prendete» ed egli porge all'ex 
Capitano un foglio perduto dal Duca di Gonzales 
dodici anni prima sul luogo del delitto, il qual foglio 
tutto rivela l'iniquo disegno del Duca di Gonzales. 
La gioia di Enrico e di Bianca è al sommo; Lagar- 
dère parte con Cocardasse per dar subito eseguimento 



11 

a luminosa idea, che trarrà Lagardère al compimento 
dei suoi fervidi voti. 

Tornano gli artefici con popolani plaudenti alla 
danzatrice Flora, la quale viene invitata da Peyrolle 
a recarsi al palazzo ducale, per rendere lieti delle 
sue carole gli invitati alla festa che vien data in 
quella sera. Bianca ritorna in tempo di udire questo 
invito e subito trae a sé Flora, e con preghiere e 
larghe promesse ottiene di poter presentarsi ella 
stessa alla festa sotto gli ornamenti di venturiera. 



Atto Secondo 



Gabinetto della Contessa con alcova. - Lampada e sacra 
immagine. - Inginocchiatoio e libro di preghiera. 

Un essere strano e deforme appare e sparisce, non 
si sa come, scrivendo presso l'inginocchiatoio queste 
parole: ((Maria di Nevers, vostra figlia vive; Lagar- 
dère.» 

Maria, sempre afflitta per la perdita della sua cara 
figlia, ne implora dal cielo la miracolosa restituzione, 
Ma ecco ch'essa vede lo scritto. La povera madre 
crede sognare e impazzire, vorrebbe sapere chi pe- 
netrò da lei mentre riposava, ma... nessun indizio. 

Le ancelle giungono cogli abbigliamenti da festa; 
essa respinge ogni cosa, poiché vestirà il lutto fino 
a che non avrà ritrovato sua figlia. 



12 

-Atto Terzo 



Grandiosa sala riccamente illuminata nel palazzo del 
Reggente. 

Gentiluomini e dame s'inebbriano alle danze, gio- 
iosi che il Reggente di sua presenza onori la ceri- 
monia pel contratto di nozze fra il Duca di Gonzales 
e la Contessa di Nevers. Peyrolle annunzia la futura 
Duchessa... ma qual è la sorpresa di ognuno nel 
vederla apparire in brune gramaglie. Maria si giu- 
stifica facendo conoscere la rivelazione avuta, ma il 
Reggente volge in ischerzo la cosa, e domanda il 
parere del buffone e istrione Esopo. Maria, indignata 
parte, ma Esopo asserisce esser tutto vero. Asserisce 
che Lagardère è a Parigi, e che egli potrebbe darlo 
in potere del Reggente, anche domani all'ora che 
scocca in questo punto. — Il Reggente aderisce e in- 
vita tutti a sontuosa festa per l'indomani sera. 

Bianca si presenta e incanta tutti colle sue danze; 
bentosto inosservato, le si avvicina il Gobbo, e le 
dice: « Vuoi ta vedere tua madre ? — « Come, voi 
sapreste...» — «Silenzio e seguimi» e spariscono 
entrambi da una porta segreta. 



13 

Atto CJuarto 



Scena come nell'atto secondo, 

Maria passeggia pensierosa. Pur troppo ella si crede 
vittima di vile inganno, di vana illusione, e mentre 
si stempra in lagrime e in singhiozzi... un tenero 
bacio si posa sulla sua fronte... É Bianca. — * Maria 
crede a tutta prima ad un'apparizione, poi abbraccia 
l'incognita fanciulla, le cui sembianze parlano al suo 
cuore. Bianca si svela e avvalora le sue parole colla 
cara memoria di suo padre. Maria fuori di sé, la 
bacia e la ribacia, la stringe al seno, ma ode rumore 
di passi: è il Duca che viene per esigere da lei una 
definitiva risoluzione... e si stupisce nel vedere la 
danzatrice fra le braccia della Contessa. — «É mia 
figlia» — «Impossibile 1» — «Sì, mia figlia, ne ho irre- 
fragabili prove» — «Quando è così, sono io pure lieto 
e mi fo lecito rammentarvi però la vostra promessa. 
— «È vero e la mia promessa sarà mantenuta.» 
Maria fa per istringere la destra che il Gonzales le 
porge, quando Bianca si precipita in mezzo e li divide 
esclamando «Oh madre mia , voi non stringerete mai 
la destra all'uccisore di mio padre» — Orrore di 
Maria ed indignazione del Duca; egli vorrebbe av- 
ventarsi su Bianca, ma la madre la difende, e parte 
con essa. (Il Gobbo avrà assistito a tutta la scena 
sporgendo di tratto in tratto il capo dal quadro.) 
Gonzales furente giura vendetta e parte. 



14 

Atto Quinto 



Gran festa nei giardini del Reggente. 

Concorso di gentiluomini e di dame in svariati 
costumi. Arriva il Reggente seguito dalla Contessa 
di Nevers che porge il braccio alla figlia. S'incontra 
col Gobbo a cui ricorda l'appuntamento. 

Suona alfine la mezzanotte; il Gobbo alzandosi 
d'improvviso si fa conoscere per Lagardère e accusa 
i veri rei dell'uccisione di Nevers. Il foglio raccolto 
da Cocardasse è fulminante prova che attira su Gon- 
zales la piena collera del Reggente. 

Bianca confessa a Maria di amar Lagardère; e la 
buona madre è ben contenta di far felice sua figlia, 
rimeritando col più dolce guiderdone il nobile cuore 
che tanto avea fatto per lei. 

Il Reggente approva e protegge l'unione del Ca- 
pitano Enrico di Lagardère colla Contessina Bianca 
di Nevers. 

Ad un suo cenno si dà principio alle danze. 



FINE.